E’ nato “Il Canzoniere Letterario”

Il Progetto

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Il CANZONIERE LETTERARIO nasce dall’incontro tra affinità artistiche che 
spaziano dalla musica, al teatro e alla recitazione. Forme artistiche da 
sempre utilizzate per raccontare le ‘nostre storie’ fatte di sentimenti, 
emozioni, amori, vita vissuta …
Una canzone o un brano letterario comunicano sempre un messaggio frutto 
del contesto storico e della sensibilità culturale dell’artista.

*INCONTRI A TEMA* Un tema conduttore è alla base delle scelte letterarie e musicali del 
CANZONIERE LETTERARIO. Temi del nostro vivere quotidiano affrontati con 
stile artistico da autori che hanno vissuto il loro momento 
storico-culturale: l’amore, i sentimenti, la guerra, la libertà, la 
democrazia, l’emigrazione, la giustizia, le relazioni, la solidarietà 
.. Alla base di ogni proposta c’è un’attività di ricerca e 
documentazione storica/culturale/musicale.
Letture e canzoni sono tratte principalmente dalla letteratura e dalla 
tradizione cantautoriale italiana.

*I PROSSIMI APPUNTAMENTI.
Due incontri con gli autori vicentini
*

*Venerdì 30/7/2010 ore 21,00 – Valstagna, P.tta Brotto *
organizzato da Biblioteca Medio Canal di Brenta

*Domenica 22/8/2010 ore 15,00 – Rifugio Alpe Madre sul massiccio del Grappa*
organizzato da rifugio Alpe Madre

Il CANZONIERE LETTERARIO nasce dall’incontro tra affinità artistiche che 
spaziano dalla musica, al teatro e alla recitazione. Forme artistiche da 
sempre utilizzate per raccontare le ‘nostre storie’ fatte di sentimenti, 
emozioni, amori, vita vissuta …
Una canzone o un brano letterario comunicano sempre un messaggio frutto 
del contesto storico e della sensibilità culturale dell’artista.

*INCONTRI A TEMA*
Un tema conduttore è alla base delle scelte letterarie e musicali del 
CANZONIERE LETTERARIO. Temi del nostro vivere quotidiano affrontati con 
stile artistico da autori che hanno vissuto il loro momento 
storico-culturale: l’amore, i sentimenti, la guerra, la libertà, la 
democrazia, l’emigrazione, la giustizia, le relazioni, la solidarietà 
.. Alla base di ogni proposta c’è un’attività di ricerca e 
documentazione storica/culturale/musicale.
Letture e canzoni sono tratte principalmente dalla letteratura e dalla 
tradizione cantautoriale italiana.

*IL SITO:* www.canzoniereletterario.it
Il contenitore delle iniziative promosse dal CANZONIERE LETTERARIO.


*I PROSSIMI APPUNTAMENTI.
Due incontri con gli autori vicentini
*

*Venerdì 30/7/2010 ore 21,00 – Valstagna, P.tta Brotto *
organizzato da Biblioteca Medio Canal di Brenta
*Domenica 22/8/2010 ore 15,00 – Rifugio Alpe Madre sul massiccio del Grappa*
organizzato da rifugio Alpe Madre

*IL SITO:* www.canzoniereletterario.it Il contenitore delle iniziative promosse dal CANZONIERE LETTERARIO.

Internet effetti collaterali?

ecco l’invito per un nuovo incontro con Wondernet:

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LoftLife

riportiamo simpaticamente un invito pervenuto da Antonio Morbiato

invito kyoss

… una sera a cena con …

Sebastiano Zanolli e Wondernet

Menù Cuori

costo della serata 60,00 €/persona

Dal nostro collega Valter Campagnolo: GOLDMAN SACHS

GOLDMAN SACHS
Utile trimestrale al 31/03/2010 circa 3,5 mdi di $
La banca è sotto inchiesta  SEC  con l’accusa di:
PRIMA emesso obbligazioni a base di crediti illiquidi e poco esigibili (cartolarizzazioni di subprime e simili)
POI speculato al ribasso sul valore dei crediti sottostanti le obbligazioni stesse, azzerandone quasi il valore.
Secondo la SEC negli USA il congegno avrebbe fruttato alla banca 1 mdo di $.
Dai giornali una simile inchiesta è partita a Londra per cose analoghe fatte in Gran Bretagna.  I giornali riportano anche che altre banche sarebbero nel mirino delle autorità.
La banca si difende dicendo di avere riportato perdite dal complesso di questa operazione, e quindi che sarebbe stato assurdo architettarla.
L’importo alla base delle accuse non è  comunque tale da mettere minimamente a repentaglio la solidità di Goldman.
La notizia mi ha fatto pensare ad alcune ipotesi che trovo a loro modo affascinanti.
Il modo di operare  mi ricorda da vicino quello che i “si dice” affermano che la stessa G.S. avrebbe messo in atto per speculare contro la Grecia: prima avrebbero aiutato lo Stato a “mascherare” i debiti.
Poi avrebbero speculato andando al ribasso sul valore dei titoli di Stato greci .
Solida consapevolezza, misfatto architettato??    Forse sì, forse no.
Non voglio scagionare  nessuno, e questi banchieri non godono in genere di grandi simpatie, ma forse il problema è diverso e, se possibile, più grave.
Per me, per come superficialmente immagino queste  super-banche (tiro conclusioni dalle mie letture: sono banche molto molto diverse da quelle “nostrane”), il problema può stare nella loro stessa organizzazione.
Pare a me che queste banche siano divise in diversi grandi settori, forse poco o nulla comunicanti tra di loro.
Quindi le singole divisioni potrebbero agire come “teste autonome”.
Ora, io temo che il volume di denaro mosso, e la complessità delle operazioni messe in piedi forse non sia più gestibile dai vertici, che si “accontentano”  di incassare le plus senza però governare, non conoscendo affatto, o insufficientemente, quanto messo in atto dai loro sottoposti, che a loro volta non conoscono bene quello che avviene ai livelli via via inferiori della struttura.
Se così fosse, queste banche sarebbero ancor oggi bombe atomiche vaganti.
Il problema è stato drammatico nel caso di Lehman.
Pensiamo a quanto ci costa il fallimento di Lehman, in termini non solo finanziari, ma ancor più di mancata produzione, per la crisi economica innescata dal suo fallimento.
Il CEO Fuld mi sembrava sempre sorpreso di che cosa causasse perdite alla banca. A volte mi dava l’impressione di essere come Alice nel Paese delle Meraviglie…  E sospetto che almeno in parte fosse in buona fede…
Spero che la situazione attuale (io posso anche sospettare che sia stata messa fuori ad arte) serva alla politica per stabilire regole precise e se necessario per mandare a casa la classe dirigente.
Negli Stati Uniti l’intero partito  repubblicano è contrario ad imporre nuove regole, e probabilmente gli stessi democratici non sono uniti.
Il governo inglese ha già bocciato la proposta di regolamentazione UE, nonostante la commissione UE abbia poi spergiurato che “avremo nuove regole sulla finanza entro il prossimo maggio”. Londra è una delle piazze più attive nella creazione di ” finanza fantastica “, e i bravi inglesi temono di perdere posti di lavoro, voti e quant’altro…  Il fatto poi che un po’ tutte queste super-banche guadagnino miliardi, e quindi la loro solidità non venga oggi messa in dubbio, secondo me può essere dannoso se viene visto come scusa per non metter mano urgentementeGOLDMAN SACHS
Utile trimestrale al 31/03/2010 circa 3,5 mdi di $
La banca è sotto inchiesta  SEC  con l’accusa di:
PRIMA emesso obbligazioni a base di crediti illiquidi e poco esigibili (cartolarizzazioni di subprime e simili)
POI speculato al ribasso sul valore dei crediti sottostanti le obbligazioni stesse, azzerandone quasi il valore.
Secondo la SEC negli USA il congegno avrebbe fruttato alla banca 1 mdo di $.
Dai giornali una simile inchiesta è partita a Londra per cose analoghe fatte in Gran Bretagna.  I giornali riportano anche che altre banche sarebbero nel mirino delle autorità.
La banca si difende dicendo di avere riportato perdite dal complesso di questa operazione, e quindi che sarebbe stato assurdo architettarla.
L’importo alla base delle accuse non è  comunque tale da mettere minimamente a repentaglio la solidità di Goldman.
La notizia mi ha fatto pensare ad alcune ipotesi che trovo a loro modo affascinanti.
Il modo di operare  mi ricorda da vicino quello che i “si dice” affermano che la stessa G.S. avrebbe messo in atto per speculare contro la Grecia: prima avrebbero aiutato lo Stato a “mascherare” i debiti.
Poi avrebbero speculato andando al ribasso sul valore dei titoli di Stato greci .
Solida consapevolezza, misfatto architettato??    Forse sì, forse no.
Non voglio scagionare  nessuno, e questi banchieri non godono in genere di grandi simpatie, ma forse il problema è diverso e, se possibile, più grave.
Per me, per come superficialmente immagino queste  super-banche (tiro conclusioni dalle mie letture: sono banche molto molto diverse da quelle “nostrane”), il problema può stare nella loro stessa organizzazione.
Pare a me che queste banche siano divise in diversi grandi settori, forse poco o nulla comunicanti tra di loro.
Quindi le singole divisioni potrebbero agire come “teste autonome”.
Ora, io temo che il volume di denaro mosso, e la complessità delle operazioni messe in piedi forse non sia più gestibile dai vertici, che si “accontentano”  di incassare le plus senza però governare, non conoscendo affatto, o insufficientemente, quanto messo in atto dai loro sottoposti, che a loro volta non conoscono bene quello che avviene ai livelli via via inferiori della struttura.
Se così fosse, queste banche sarebbero ancor oggi bombe atomiche vaganti.
Il problema è stato drammatico nel caso di Lehman.
Pensiamo a quanto ci costa il fallimento di Lehman, in termini non solo finanziari, ma ancor più di mancata produzione, per la crisi economica innescata dal suo fallimento.
Il CEO Fuld mi sembrava sempre sorpreso di che cosa causasse perdite alla banca. A volte mi dava l’impressione di essere come Alice nel Paese delle Meraviglie…  E sospetto che almeno in parte fosse in buona fede…
Spero che la situazione attuale (io posso anche sospettare che sia stata messa fuori ad arte) serva alla politica per stabilire regole precise e se necessario per mandare a casa la classe dirigente.
Negli Stati Uniti l’intero partito  repubblicano è contrario ad imporre nuove regole, e probabilmente gli stessi democratici non sono uniti.
Il governo inglese ha già bocciato la proposta di regolamentazione UE, nonostante la commissione UE abbia poi spergiurato che “avremo nuove regole sulla finanza entro il prossimo maggio”. Londra è una delle piazze più attive nella creazione di ” finanza fantastica “, e i bravi inglesi temono di perdere posti di lavoro, voti e quant’altro…  Il fatto poi che un po’ tutte queste super-banche guadagnino miliardi, e quindi la loro solidità non venga oggi messa in dubbio, secondo me può essere dannoso se viene visto come scusa per non metter mano urgentemente alle riforme.   v. alle riforme.   v.

Pubblichiamo volentieri dal nostro collega Valter Campagnolo; Buona Lettura


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GOLDMAN SACHS


Utile trimestrale al 31/03/2010 circa 3,5 mdi di $

La banca è sotto inchiesta  SEC  con l’accusa di:

PRIMA emesso obbligazioni a base di crediti illiquidi e poco esigibili (cartolarizzazioni di subprime e simili)

POI speculato al ribasso sul valore dei crediti sottostanti le obbligazioni stesse, azzerandone quasi il valore.

Secondo la SEC negli USA il congegno avrebbe fruttato alla banca 1 mdo di $.

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Stefano Michelini

Con piacere abbiamo ospitato Stefano Michelini in una serata dedicata agli ospiti, ringraziandolo per la sua partecipazione, pubblichiamo un suo commento all’incontro:

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A settembre 2009 sono stato ospite di Wondernet, come relatore, tema della serata: la leadership.
Io, coach di basket, ho fatto una nuova esperienza.
Contagiato dall’entusiasmo dei promotori, dall’attenzione della platea degli ascoltatori, ho trascorso una serata speciale.
Sulla via del ritorno, dopo un conviviale squisito con i fondatori, riflettevo sull’importanza di associazioni come queste, sulla loro capacità di assemblare ed unire persone di realtà diverse interessate alla comunicazione ed allo scambio di esperienze.
Ve ne sono grato.
Stefano Michelini

A settembre 2009 sono stato ospite di Wondernet, come relatore, tema della serata: la leadership.
Io, coach di basket, ho fatto una nuova esperienza.
Contagiato dall’entusiasmo dei promotori, dall’attenzione della platea degli ascoltatori, ho trascorso una serata speciale.

Sulla via del ritorno, dopo un conviviale squisito con i fondatori, riflettevo sull’importanza di associazioni come queste, sulla loro capacità di assemblare ed unire persone di realtà diverse interessate alla comunicazione ed allo scambio di esperienze.

Ve ne sono grato.

Stefano Michelini

CSR: La Responsabilità Sociale d’Azienda

L’esponente provinciale al Tavolo della responsabilità Sociale dell’Impresa Maria Grazia Ganzina ha approfondito il tema della CSR acronimo dell’espressione inglese Company Social Responsabilità, in italiano Responsabilità Sociale dell’Impresa.
Si tratta di “integrare su base volontaria, da parte delle Imprese, delle istanze sociali ed ecologiche nelle loro operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate”
Traducendo in italiano corrente, le Aziende che intendono adottare CRS, lo fanno su base volontaria oltrepassando i “normali” confini giuridici i Codici (Codice civile, Statuti societari, CCNL) definiscono per le Imprese. Si tratta di un modo di operare delle Aziende tale da tenere in considerazione le richieste, i bisogni (le istanze appunto) di tutti colori i quali sono interessati. Ecco che si configurano come interessati non solo gli organici dell’Impresa, per loro natura coinvolti, ma tutto ciò che è “altro” dall’Impresa stessa. L’impatto che un’Azienda ha sul territorio (pensiamo al traffico o ai parcheggi), il riciclo della carta, politiche di attenzione per “il Pubblico” denotano la capacità di un’Impresa all’attenzione o ascolto di ciò che è altro da essa.
L’adesione a questa integrazione volontaria si manifesta con un Codice Etico ed un Bilancio Sociale in cui si esprimono e rendono pubbliche le “attenzioni” prestate. Se apparentemente può suonare un po’ retorica, la CSR invece in quanto adesione volontaria rappresenta un valido strumento di controllo. Basti pensare alle proteste che hanno obbligato una grande multinazionale dello sport a dismettere la fabbricazione di palloni da operai bambini.
Per gli associati di Wondernet seguirà u approfondimento in cui potremo conoscere le modalità pratiche per esprimere la propria CSR il prossimo 29 giugno 2009 alle ore, il nostro consueto appuntamento mattutino.

L’esponente provinciale al Tavolo della responsabilità Sociale dell’Impresa Maria Grazia Ganzina ha approfondito il tema della CSR acronimo dell’espressione inglese Company Social Responsabilità, in italiano Responsabilità Sociale dell’Impresa.

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Barbara Cunico ed il Risarcimento danni

Stamattina la nostra collega Associata Barbara Cunico si è presentata ed ha presentato la sua attività eccovi un sunto di quello che ha detto, buona lettura:

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Chi è Barbara Cunico?
Nata e cresciuta  a Thiene  attualmente residente da quasi due anni a Cogollo Del Cengio ho 38 anni.
Ho una visione olistica della vita credo nella’armonia tra salute fisica affettiva emotiva e mentale spirituale.
Mi disintossico dallo stress con lo sport  lunghe e tranquille camminate frequento regolarmente  la palestra  da tempo  mi diletto  dopo una serie di corsi a fare massaggi  ad amici e conoscenti.
Dopo avere conseguito la  maturità liceo artistico  in seguito ad  un’ esame  di ammissione mi sono iscritta ad un corso  regionale quadriennale in scienze della formazione indirizzo educatore professionale  nell’area dell’ handicap minori tossicodipendenti psichiatria e via discorrendo.Mentre studiavo ho anche iniziato a lavorare per mantenermi agli studi ho fatto di tutto un po’; animatrice baby sitter telefonista ecc. sino a quando durante un tirocinio sono  stata assunta in un Ceod dell’Anfass di Santorso in sostituzione di una maternità un’esperienza non facile  ma umanamente  gratificante che mi ha ulteriormente maturata e sensibilizzata rendendomi  cosciente di molteplici problematiche una volta  scaduti i  mesi  di contratto nonostante un’offerta a tempo indeterminato  ho rifiutato  ho concluso gli studi diplomandomi con una buona media  iniziando  un percorso lavorativo variegato volevo sperimentarmi conoscermi  meglio attraverso realtà diverse  ho fatto di tutto un po’ per un paio d’anni dalla  commessa  alla cameriera operaia responsabile di reparto  ecc. Poi  una delle tante aziende mi ha offerto un contratto a tempo indeterminato e l’ vi ho trascorso   9 anni anche se in quegli anni ho sempre saputo che non era quello il mio fine ultimo  il posto fisso con stipendio fisso infatti pur impegnandomi nel mio lavoro nel frattempo mi guardavo attorno mi informavo cercavo di focalizzare un settore una situazione in cui potere realizzare il mio sogno un’attività in proprio  che mi piacesse ed al contempo  fosse potenzialmente valida in cui dare soddisfazione alla mia  ambizione  e voglia di fare  . L e idee le proposte vagliate sono state tante Sino a quando  nel 2008 per puro caso sono venuta a conoscenza dell’infortunistica Patavium attraverso  una mia collega che si era rivolta a loro  a causa di un incidente in moto poi per pura coincidenza  attraverso la pubblicità alla radio  ho saputo che avevano realizzato una rete di punti franchising  in tutta italia .Conoscevo il tipo di servizio che offrivano io per prima mi ero rivolta anni prima ad un’infortunistica con la formula paghi solo se risarcito ed all’epoca  avevo ottenuto un buon risarcimento tanto che poi a mia volta gli a vevo mandato un sacco di clienti amici conoscenti colleghi Incuriosita gli ho contattati e nel giro di breve avevo già deciso che quella era un’ottima opportunità ho fatto un corso  seguito da un periodo di formazione sul campo e poi  novembre 2008  ho inaugurato il mio punto di Thiene.
Chi è Patavium
Patavium è  una realtà attiva nel mercato dal 1981 quando un gruppo di professionisti del settore assicurativo decise di aprire a Padova  una delle prime società specializzate in infortunistica stradale , considerati i pionieri in Italia in quest’ambito. Ne l corso degli anni Patavium si è sviluppata grazie ad una gestione delle pratiche unica in questo Paese  aprendone di nuove  attualmente solo in  Veneto sono 12 , circa una sessantina in tutta Italia.Oltre l’infortunistica stradale nel corso degli anni  Patavium si è specializzata anche nella trattazione di sinistri al di fuori dell’ambito RCA  dando origine ad una gestione delle pratiche studiata e collaudata unica nel nostro Paese. Patavium si avvale di un pool di legali e professionisti  del settore  altamente qualificati
Che tipo di servizio eroga  Il punto Patavium di Thiene
Offre un servizio qualificato di assistenza  a favore delle persone  coinvolte  in
Responsabilità civile auto (incidenti stradali)
Responsabilità civile diversi
Liquidazione danni su polizze infortuni,incendio, furto e kasko
Infortuni sul lavoro
Rivalsa del datore di lavoro
Malasanità
Errori di chirurgia estetica
Non è sufficiente essere assicurati per ottenere il giusto risarcimento
Il recupero dei danni  siano essi materiali ma ancora più se fisici è complicato i problemi che si presentano sono tanti,per questo deve essere affrontato da chi lo conosce bene ed ha l’esperienza e la  qualifica  per gestirne ogni aspetto le stesse compagnie assicurative serie si avvalgono della nostra collaborazione quando desiderano il meglio per i loro clienti.
Con il nostro supporto il rimborso è sicuramente più adeguato ,senza inutili perdite di tempo e denaro.
Come consulenti ci occupiamo di tutto, indicando  al nostro utente ,passo passo  il percorso  da seguire supportandolo  sino a risarcimento avvenuto.
Cosa fondamentale ed importante le persone non devono  anticipare alcun tipo di spesa né  medico né legale sino a risarcimento avvenuto il cliente paga il nostro servizio solo se l’esito è positivo.Ed in proporzione a quanto prendono loro
,tutte le persone come è giusto che sia  indistintamente dallo  status sociale che si avvalgono del nostro servizio  , possono sentirsi tutelati  senza più paure ed ansie  per recuperare ciò che gli spetta .
infortuni sul lavoro
. La fretta o la disattenzione o  il rischio insito nel lavoro stesso o l’imperizia, la negligenza,  possono provocare pericolosi incidenti con conseguenze non solo fisiche , ma anche legali ,delegare a terzi la gestione del rimborso in questi casi può essere non solo utile ma necessario per diminuire la conflittualità e facilitare l’esito positivo,in questo modo si rimedia il danno e si può riprendere il lavoro più serenamente.
Inoltre offriamo un servizio  anche alle  aziende i cui dipendenti sono stati assenti dal lavoro a seguito di incidenti stradali (avvenuti entro gli ultimi due anni)causato da terzi al di fuori dell’orario di lavoro ,per recuperare i costi della retribuzione,di contributi,ferie ,tredicesima,T.F.R.
Malasanità
interventi operatori sbagliati, diagnosi errate, complicazioni postume possono creare un danno fisico, anche  irreversibile, ed  è  lecito e giusto che il cittadino che ha subito tale danno sia risarcito ma per questo deve assolutamente essere  assistito da veri professionisti che possano dimostrare il danno e l’entità .La mia agenzia è specializzata anche in questo  , inizialmente   sottoponiamo  la cartella clinica del cliente ad uno scrennenig  preventivo completamente  gratuito da parte di specialisti e medici legali ,poi una volta appurato l’errore sanitario gestiamo tutta la pratica con l’obiettivo di ottenere il risarcimento del danno  senza conflitto con i medici e strutture ospedaliere,  in tempi  ridotti  e anticipando tutte le spese mediche e legali perizie consulenze comprese il cliente anche in questo caso paga il nostro lavoro solo e quando viene risarcito ad assegno in mano.
Mi chiamo Barbara Cunico, sono nata e cresciuta  a Thiene  ho 38 anni.

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Dal Presidente Marina Gemmi

Volentieri riportiamo per conto del presidente dell’associazione Wondernet, Marina Gemmi

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Mi è successa una cosa buffa: il mio ex, che fa lo psicoterapeuta,  ha usato una mia frase per “curare” un suo paziente che, inconsapevolmente, in un contesto completamente diverso, me l’ha detta.

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Dal nostro collega Valter Campagnolo

Gentili signori, buongiorno.
Un concorrente/amico mi manda questi due allegati.
Non conoscevo la storia del 1907, ma è talmente affascinante che la voglio condividere con voi.
A parte le similitudini con la crisi che stiamo vivendo oggi, emergono alcuni dati che trovo di assoluto interesse:
1) il mondo del 1907 era molto più interallacciato e “globalizzato” di quanto pensiamo.
Noi non sempre lo comprendiamo bene. Anche il mondo del 1929 era globalizzato. Basta pensare all’esistenza di vasti imperi coloniali per comprendere il concetto. La globalizzazione non è un’invenzione dei nostri giorni, come a volte si crede, ma il semplice risultato della fine della guerra fredda.
2)la scalata a colpi di vendite allo scoperto/riacquisti della storia mi ricorda da vicino la vicenda Volkswagen/Porsche del 2008.
Questa è stata “dentro” la crisi del 2008, e  non ha scatenato la crisi, ma nonostante le meccaniche differenti la similitudine è fortissima. E tutte e due si sono chiuse con rispetto per il detto “chi la fa la aspetti”.
3) il comportamento della gente resta lo stesso. Oggigiorno, i problemi e il modo affannoso con cui si sono risolti restano simili al 1907.
In particolare emerge il ruolo della psicologia. La falsa certezza della perfezione dei mercati, che si è affermata negli anni ‘70 (scuola di Chicago, scuola di Vienna: “il prezzo di mercato è giusto perché il mercato ha tutte le informazioni”), ha mostrato tutte le sue pericolose crepe.
Quando i banchieri, pur con tutte le loro informazioni, hanno mal di pancia, si comportano come tutte le altre persone oggi come 100 anni fa. Ed essendo più egocentrici di branchi di erbivori sotto l’assalto dei leoni, causano maggiori danni. Le zebre vanno in preda al panico e, giustamente, fuggono in massa distruggendo tutto. Però appena un loro compagno viene catturato dai leoni si fermano tranquille.
I banchieri (chiamiamoli con il loro vero nome: investitori istituzionali, va’), a volte fuggono anche con i leoni di carta, e poi ci mettono anni a calmarsi.
4) la similitudine dei grafici impressiona il mio simpatico concorrente ma impressiona poco me: si trovano parecchie di queste similitudini sovrapponendo varie epoche. Ad esempio uno due anni fa andava di moda sovrapporre il Dow Y. dei tardi anni ‘20 con il Nasdaq inizio 2000.
Beh, lì sono anche due cose diverse… Qui almeno, il nome dell’indice è il medesimo.
Basta, non è che ho da scrivere un trattato…      Valter
“Oggetto: crisi dei banchieri 1907
<<crisi dei banchieri 1907.jpg>>
Potrebbe essere solo curiosità….., ma la sovrapposizione è impressionante. Oltre all’allegato, guarda il link sotto e prova a cambiare mentalmente le date….

Dal nostro collega associato Valter Campagnolo:

Crisi dei Banchieri 1907

Gentili Signori, buongiorno.

Un concorrente/amico mi manda questi due allegati.

Non conoscevo la storia del 1907, ma è talmente affascinante che la voglio condividere con voi.

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