Archive for dicembre, 2009

La pagina dell’Economista a cura di Valter Campagnolo

Ecco l’andamento di alcuni titoli azionari in borsa, dal 1997 ad oggi, escludendo dividendi e operazioni sul capitale. La scelta dei titoli è stata più o meno casuale. Ad esempio Enel manca.
Una persona che avesse costruito un portafoglio equamente diviso tra tutti questi titoli avrebbe realizzato il 150% circa di apprezzamento. Ipotizzo che un ulteriore 40% sarebbe derivato dai dividendi, portando a triplicare il patrimonio, e confermando quanto il maestro delle elementari mi diceva: tieni azioni se le puoi diversificare e se le puoi mantenere a lungo disinteressandoti dell’andamento a breve.
Titolo Prezzo                       Performance Prezzo Performance
Inizio 1997 01/11/2007      17/12/2009      17/12/2009
Unicredit 0,90 600% 2,28 150%
Popolare
Emilia Romagna 5,20 300% 10,30               100%
Pop Milano 3,80 160%                  5,00 30%
Bco Desio Brianza     1,45 400%                  4,27                200%
Credito Bergamasco   10 340% 23,50              130%
Bca Intesa 0,90 500% 3,07 220%
Credem 1,90 400% 5,33 180%
Eni 8 210% 17,10 110%
Telecom 0,7 230% 1,09 55%
Finmeccanica 5,40 270% 11,25              110%
Recordati 0,85 700% 5,18 500%
Italcementi 4,20 280% 9,50 130%
Buzzi Unicem 5 370% 11,02 120%
Fondiaria Sai 13,90 140% 10,70            - 20%
Bca Intermob 0,55 1100% 2,99 430%
Bca Pop Sondrio 5,30 400%                    6,95             – 15%
Mediobanca 3,60 300% 8,20              120%
Generali 13,70 140% 18,15              30%
Tenaris* 2* 990% 14,15 600%
Fiat 19 20% 10,45 – 20%
Stm** 11,90** 10% 6 – 50%
Mediaset 3,60 90% 5,65               55%
Danieli 6,10 350% 17,30 180%
Campari*** 3 140% 7,30              140%.
* dal 2003;     ** da 06/1998;        *** da 07/2001
Questi dati sono solo in parte rappresentativi di un guadagno o di una perdita in borsa
Il titolo più deludente per me è la tanto blasonata Generali, pur mancando, appunto, la controprova delle operazioni sul capitale.
Non si capirebbe anche a “buon senso” come potrebbero scendere i valori delle aziende e salire, che so, i valori immobiliari.
In altre parole, ove le aziende (cioè il lavoro) non producessero ricchezza, non ci potrebbe essere apprezzamento degli altri valori. Vi pare? Desidero vostri commenti

Volentieri condividiamo le riflessioni del nostro collega associato Valter Campagnolo, buona lettura:

Ecco l’andamento di alcuni titoli azionari in borsa, dal 1997 ad oggi, escludendo dividendi e operazioni sul capitale. La scelta dei titoli è stata più o meno casuale. Ad esempio Enel manca.

(continua…)

Il Bilancio Emozionale

I numeri parlano una lingua univoca ed istantanea, siamo modestamente in attivo e preferisco  soffermarmi sul bilancio culturale, emozionale e psicologico di quest’anno di attività.
Siamo persone prima di qualsiasi altro ruolo. Ricerca nella persona: questo è stato il fil rouge.  Ogni persona imprenditore è i suoi sensi: vecchia e nuova comunicazione, Cabala e radio. Salute e statuto: lo rileggeremo ancora all’inizio dell’anno perché ognuno degli associati ha degli obblighi associativi. Un sito attivo, i biglietti da visita, cose concrete che hanno a che fare con il tatto. Marchio e Logo comunicazione visuale, leggere un bilancio: illuminante prezzo su mezzi propri, quanto vale la mia azienda, ciò che faccio? Fuori a contatto con il mondo e la cultura: una visita a Villa Barbaro, una gita. Emozioni, cosa vi ricordate di quel giorno? Proprietà intellettuale, vi siete chiesti quanto valgono le vostre idee?  Il vostro cervello? E di cervello abbiamo continuato a parlare attraverso al figura di leader dell’augusto Cesare: condottiero, politico, stratega,  osservatore, analizzatore, come un imprenditore? Un piccolo stacco, musica e creatività… ci si
può far ispirare da Disney. Energia solare ed energia umana, come la selezione del personale.  Bici, mattone e squadra. Fatica e corpo. Fiuto e gusto, servono anch’essi negli affari. Bilancio sociale, la presentazione di Eleuterio. Poi rimedi contro la crisi, abbondanza, leadership sportiva. Cosa vi siete portati a casa nel 2009? Un grande successo è la collaborazione che si è instaurata grazie a Wnet fra Barbara e Annouchka.  Wondernet è un luogo di promozione: rendete visibili le vostre attività, nella pausa caffè e sul nostro sito. Usate Wnet per esporre idee, per chiedere giudizi, per fare rete. Avete pronta un’offerta speciale da sottoporre quest’anno ai colleghi associati? Cosa fa quell’associato di cui potrei fruire? Andate sul sito, mettete la segreteria in condizioni di poter compilare le vostre schede. Linchiamo i nostri siti per crescere nei motori di ricerca in rete.  Perché non pensate ad un’offerta speciale da sottoporre agli associati?  Wnet è un
luogo di verifica,  confronto. Vi chiedo ancora: cosa vi siete portati a casa in un anno di Wnet? Quali sono i vostri desideri per il futuro di Wnet? Cosa porterete voi nel 2010, perché noi vi portiamo questo: Calendario Wnet2010.
MI numeri parlano una lingua univoca ed istantanea, siamo modestamente in attivo e preferisco  soffermarmi sul bilancio culturale, emozionale e psicologico di quest’anno di attività.
Siamo persone prima di qualsiasi altro ruolo. Ricerca nella persona: questo è stato il fil rouge.  Ogni persona imprenditore è i suoi sensi: vecchia e nuova comunicazione, Cabala e radio. Salute e statuto: lo rileggeremo ancora all’inizio dell’anno perché ognuno degli associati ha degli obblighi associativi. Un sito attivo, i biglietti da visita, cose concrete che hanno a che fare con il tatto. Marchio e Logo comunicazione visuale, leggere un bilancio: illuminante prezzo su mezzi propri, quanto vale la mia azienda, ciò che faccio? Fuori a contatto con il mondo e la cultura: una visita a Villa Barbaro, una gita. Emozioni, cosa vi ricordate di quel giorno? Proprietà intellettuale, vi siete chiesti quanto valgono le vostre idee?  Il vostro cervello? E di cervello abbiamo continuato a parlare attraverso al figura di leader dell’augusto Cesare: condottiero, politico, stratega,  osservatore, analizzatore, come un imprenditore? Un piccolo stacco, musica e creatività… ci si
può far ispirare da Disney. Energia solare ed energia umana, come la selezione del personale.  Bici, mattone e squadra. Fatica e corpo. Fiuto e gusto, servono anch’essi negli affari. Bilancio sociale, la presentazione di Eleuterio. Poi rimedi contro la crisi, abbondanza, leadership sportiva. Cosa vi siete portati a casa nel 2009? Un grande successo è la collaborazione che si è instaurata grazie a Wnet fra Barbara e Annouchka.  Wondernet è un luogo di promozione: rendete visibili le vostre attività, nella pausa caffè e sul nostro sito. Usate Wnet per esporre idee, per chiedere giudizi, per fare rete. Avete pronta un’offerta speciale da sottoporre quest’anno ai colleghi associati? Cosa fa quell’associato di cui potrei fruire? Andate sul sito, mettete la segreteria in condizioni di poter compilare le vostre schede. Linchiamo i nostri siti per crescere nei motori di ricerca in rete.  Perché non pensate ad un’offerta speciale da sottoporre agli associati?  Wnet è un
luogo di verifica,  confronto. Vi chiedo ancora: cosa vi siete portati a casa in un anno di Wnet? Quali sono i vostri desideri per il futuro di Wnet? Cosa porterete voi nel 2010, perché noi vi portiamo questo: Calendario Wnet2010.
M I numeri parlano una lingua univoca ed istantanea, siamo modestamente in attivo e preferisco  soffermarmi sul bilancio culturale, emozionale e psicologico di quest’anno di attività.
Siamo persone prima di qualsiasi altro ruolo. Ricerca nella persona: questo è stato il fil rouge.  Ogni persona imprenditore è i suoi sensi: vecchia e nuova comunicazione, Cabala e radio. Salute e statuto: lo rileggeremo ancora all’inizio dell’anno perché ognuno degli associati ha degli obblighi associativi. Un sito attivo, i biglietti da visita, cose concrete che hanno a che fare con il tatto. Marchio e Logo comunicazione visuale, leggere un bilancio: illuminante prezzo su mezzi propri, quanto vale la mia azienda, ciò che faccio? Fuori a contatto con il mondo e la cultura: una visita a Villa Barbaro, una gita. Emozioni, cosa vi ricordate di quel giorno? Proprietà intellettuale, vi siete chiesti quanto valgono le vostre idee?  Il vostro cervello? E di cervello abbiamo continuato a parlare attraverso al figura di leader dell’augusto Cesare: condottiero, politico, stratega,  osservatore, analizzatore, come un imprenditore? Un piccolo stacco, musica e creatività… ci si
può far ispirare da Disney. Energia solare ed energia umana, come la selezione del personale.  Bici, mattone e squadra. Fatica e corpo. Fiuto e gusto, servono anch’essi negli affari. Bilancio sociale, la presentazione di Eleuterio. Poi rimedi contro la crisi, abbondanza, leadership sportiva. Cosa vi siete portati a casa nel 2009? Un grande successo è la collaborazione che si è instaurata grazie a Wnet fra Barbara e Annouchka.  Wondernet è un luogo di promozione: rendete visibili le vostre attività, nella pausa caffè e sul nostro sito. Usate Wnet per esporre idee, per chiedere giudizi, per fare rete. Avete pronta un’offerta speciale da sottoporre quest’anno ai colleghi associati? Cosa fa quell’associato di cui potrei fruire? Andate sul sito, mettete la segreteria in condizioni di poter compilare le vostre schede. Linchiamo i nostri siti per crescere nei motori di ricerca in rete.  Perché non pensate ad un’offerta speciale da sottoporre agli associati?  Wnet è un
luogo di verifica,  confronto. Vi chiedo ancora: cosa vi siete portati a casa in un anno di Wnet? Quali sono i vostri desideri per il futuro di Wnet? Cosa porterete voi nel 2010, perché noi vi portiamo questo: Calendario Wnet2010.
M

Relazione Conclusiva per l’anno 2009 dal nostro presidente Marina Gemmi

P4160024

I numeri parlano una lingua univoca ed istantanea, siamo modestamente in attivo e preferisco  soffermarmi sul bilancio culturale, emozionale e psicologico di quest’anno di attività.

(continua…)

Sulla  differenza tra  “valore” e “prezzo”

Guardando la tabella sull’ultima pagine del “24 ore” c’è una colonna molto interessante dal titolo “p/mezzi propri” (cfr il link per la definizione di mezzi propri:  http://www.finanze.net/index.php?method=glossary&action=zoom&id=220).
Con il presente interventino, mi astengo nel modo più assoluto dal dare “consigli per gli acquisti” (ognuno si può arrangiare da sè), o giudizi su questa o quella Azienda, ma solo dare umile contributo a ragionare su cose essenzialmente pratiche. Dobbiamo infatti tutti noi cominciare a ragionare su possibilità e non su certezze.
Osservando la tabella posso avere una prima grossolana idea se una azione è sovra- o sottoquotata.
Diciamo che se un’azione vale, che so, 3 x (= tre volte i mezzi propri, mezzi propri che sarebbero grosso modo il valore di liquidazione dell’azienda), mi dovrei almeno trovare davanti ad una azienda che aumenta il proprio utile (e di conseguenza anche le riserve) in modo consistente anno dopo anno. Se così non fosse, quell’azienda sarebbe piuttosto cara, oserei dire sopravalutata.
Se invece una azione vale, che so, meno dei mezzi propri, come minimo mi aspetto prossime perdite di esercizio, da coprire mediante l’utilizzo delle riserve accumulate (e quindi con un calo dei mezzi propri, come una persona che perda peso…), oppure che ci sia un errore di sottovalutazione.
Guardiamo un attimo allora le banche italiane nella tabella del 24 ore…
Banca Carige                0,98 x
Bco Desio                     0,81 x
B.Pop. Emilia Romagna 0,87 x
B.P.Etruria Lazio           0,46 x
B.P.Milano                    0,68 x
B.P.Sondrio                  1,29 x
B.P.Spoleto                  0,85 x
Bco Popolare                0,39 x
Intesa S.Paolo               0,78 x
Ubi Banca                     0,57 x
Unicredit                       0,73 x.
Cosa ne emerge?  Un quadro decisamente sconfortante… Tranne una eccezione tutte sono valutate meno del patrimonio netto (mezzi propri e patrimonio netto sono la stessa cosa)… Sembra anzi che le banche debbano scontare nel prossimo futuro perdite in grado di “mangiarsi” buona parte degli utili accumulati in decenni e decenni di storia…
Chi mi segue ormai conoscerà la tesi: E’ POSSIBILE, FORSE PROBABILE (non certo) CHE LA BORSA STIA SBAGLIANDO A QUOTARE LE BANCHE.
Lo sapremo vivendo. Storicamente, la borsa ha quotato le banche intorno 1,5, 2 x i mezzi propri, quindi, apparentemente, diversamente da quanto tanti articoli dicono, ci sarebbe molto molto spazio di apprezzamento per i corsi.
Perchè dico questo? Perchè a due anni dallo scoppio della crisi, pur nel pessimismo cosmico che ci pervade (che della crisi è uno dei combustibili), NON sono emersi in Italia quei problemi che hanno devastato i conti delle banche anglosassoni. Teniamo presente che molte di quelle banche che hanno causato la crisi e hanno anche avuto bisogno del sostegno pubblico, valgono oggi 2, 3 x i mezzi propri (ad esempio Goldman Sachs…).
D’altra parte, proprio in questi mesi, Banche italiane non quotate offrono ai risparmiatori strumenti di Capitale (azioni, in altre parole) a 2, 3 x il valore dei mezzi propri.
La cosa mi ha colpito, dato che anch’esse dovranno affrontare il guado delle sofferenze sugli affidamenti, visto che il loro mercato, i loro clienti, sono sostanzialmente gli stessi delle Banche quotate. Se guardate la tabella, vedete infatti che non sono quotati solo i colossi del credito, ma anche tante banche regionali e locali.
Come spiegare allora questa differenza di valutazione? La cosa a voi non sembra strana? A me decisamente sì!
Di certo c’è la “bravura” di quegli Istituti che riescono a “vendersi bene”, e a far passare come occasione per i risparmiatori la necessità di raccogliere Capitale di rischio, ma, ripeto, c’è secondo me una eccessiva sfiducia del mercato nei riguardi del sistema bancario (e, aggiungo, anche industriale), che si riflette pesantemente nei corsi di borsa. Insomma: uno di quei casi di scollamento tra “prezzo” e “valore” che succedono abbastanza spesso e che possono durare anche anni.
Senza entrare nei dettagli, alcune banche quotate hanno emesso, o stanno per emettere del prestiti obbligazionari convertibili in azioni, che secondo me rappresentano delle buone opportunità per l’investitore che guardi alle prospettive (”valore”) e non solo al rendimento immediato. Non è un consiglio all’investimento ma un richiamo a valutare “valore” e “prezzo”. In fin dei conti potrebbe essere un’occasione e la storia è molto più ricca di valutazioni sbagliate che non di fallimenti. Che ne dite?Dal nostro associato Valter

Dal nostro collega associato Valter Campagnolo, Buona lettura …

Guardando la tabella sull’ultima pagine del “24 ore” c’è una colonna molto interessante dal titolo “p/mezzi propri” (cfr il link per la definizione di mezzi propri: http://www.finanze.net/index.php?method=glossary&action=zoom&id=220).

Con il presente interventino, mi astengo nel modo più assoluto dal dare “consigli per gli acquisti” (ognuno si può arrangiare da sè), o giudizi su questa o quella Azienda, ma solo dare umile contributo a ragionare su cose essenzialmente pratiche. Dobbiamo infatti tutti noi cominciare a ragionare su possibilità e non su certezze.

valore-sito

(continua…)