Dal nostro collega Valter Campagnolo

Gentili signori, buongiorno.
Un concorrente/amico mi manda questi due allegati.
Non conoscevo la storia del 1907, ma è talmente affascinante che la voglio condividere con voi.
A parte le similitudini con la crisi che stiamo vivendo oggi, emergono alcuni dati che trovo di assoluto interesse:
1) il mondo del 1907 era molto più interallacciato e “globalizzato” di quanto pensiamo.
Noi non sempre lo comprendiamo bene. Anche il mondo del 1929 era globalizzato. Basta pensare all’esistenza di vasti imperi coloniali per comprendere il concetto. La globalizzazione non è un’invenzione dei nostri giorni, come a volte si crede, ma il semplice risultato della fine della guerra fredda.
2)la scalata a colpi di vendite allo scoperto/riacquisti della storia mi ricorda da vicino la vicenda Volkswagen/Porsche del 2008.
Questa è stata “dentro” la crisi del 2008, e  non ha scatenato la crisi, ma nonostante le meccaniche differenti la similitudine è fortissima. E tutte e due si sono chiuse con rispetto per il detto “chi la fa la aspetti”.
3) il comportamento della gente resta lo stesso. Oggigiorno, i problemi e il modo affannoso con cui si sono risolti restano simili al 1907.
In particolare emerge il ruolo della psicologia. La falsa certezza della perfezione dei mercati, che si è affermata negli anni ‘70 (scuola di Chicago, scuola di Vienna: “il prezzo di mercato è giusto perché il mercato ha tutte le informazioni”), ha mostrato tutte le sue pericolose crepe.
Quando i banchieri, pur con tutte le loro informazioni, hanno mal di pancia, si comportano come tutte le altre persone oggi come 100 anni fa. Ed essendo più egocentrici di branchi di erbivori sotto l’assalto dei leoni, causano maggiori danni. Le zebre vanno in preda al panico e, giustamente, fuggono in massa distruggendo tutto. Però appena un loro compagno viene catturato dai leoni si fermano tranquille.
I banchieri (chiamiamoli con il loro vero nome: investitori istituzionali, va’), a volte fuggono anche con i leoni di carta, e poi ci mettono anni a calmarsi.
4) la similitudine dei grafici impressiona il mio simpatico concorrente ma impressiona poco me: si trovano parecchie di queste similitudini sovrapponendo varie epoche. Ad esempio uno due anni fa andava di moda sovrapporre il Dow Y. dei tardi anni ‘20 con il Nasdaq inizio 2000.
Beh, lì sono anche due cose diverse… Qui almeno, il nome dell’indice è il medesimo.
Basta, non è che ho da scrivere un trattato…      Valter
“Oggetto: crisi dei banchieri 1907
<<crisi dei banchieri 1907.jpg>>
Potrebbe essere solo curiosità….., ma la sovrapposizione è impressionante. Oltre all’allegato, guarda il link sotto e prova a cambiare mentalmente le date….

Dal nostro collega associato Valter Campagnolo:

Crisi dei Banchieri 1907

Gentili Signori, buongiorno.

Un concorrente/amico mi manda questi due allegati.

Non conoscevo la storia del 1907, ma è talmente affascinante che la voglio condividere con voi.


A parte le similitudini con la crisi che stiamo vivendo oggi, emergono alcuni dati che trovo di assoluto interesse:

1) il mondo del 1907 era molto più interallacciato e “globalizzato” di quanto pensiamo.

Noi non sempre lo comprendiamo bene. Anche il mondo del 1929 era globalizzato. Basta pensare all’esistenza di vasti imperi coloniali per comprendere il concetto. La globalizzazione non è un’invenzione dei nostri giorni, come a volte si crede, ma il semplice risultato della fine della guerra fredda.

2)la scalata a colpi di vendite allo scoperto/riacquisti della storia mi ricorda da vicino la vicenda Volkswagen/Porsche del 2008.

Questa è stata “dentro” la crisi del 2008, e  non ha scatenato la crisi, ma nonostante le meccaniche differenti la similitudine è fortissima. E tutte e due si sono chiuse con rispetto per il detto “chi la fa la aspetti”.

3) il comportamento della gente resta lo stesso. Oggigiorno, i problemi e il modo affannoso con cui si sono risolti restano simili al 1907.

In particolare emerge il ruolo della psicologia. La falsa certezza della perfezione dei mercati, che si è affermata negli anni ‘70 (scuola di Chicago, scuola di Vienna: “il prezzo di mercato è giusto perché il mercato ha tutte le informazioni”), ha mostrato tutte le sue pericolose crepe.

Quando i banchieri, pur con tutte le loro informazioni, hanno mal di pancia, si comportano come tutte le altre persone oggi come 100 anni fa. Ed essendo più egocentrici di branchi di erbivori sotto l’assalto dei leoni, causano maggiori danni. Le zebre vanno in preda al panico e, giustamente, fuggono in massa distruggendo tutto. Però appena un loro compagno viene catturato dai leoni si fermano tranquille.

I banchieri (chiamiamoli con il loro vero nome: investitori istituzionali, va’), a volte fuggono anche con i leoni di carta, e poi ci mettono anni a calmarsi.

4) la similitudine dei grafici impressiona il mio simpatico concorrente ma impressiona poco me: si trovano parecchie di queste similitudini sovrapponendo varie epoche. Ad esempio uno due anni fa andava di moda sovrapporre il Dow Y. dei tardi anni ‘20 con il Nasdaq inizio 2000.

Beh, lì sono anche due cose diverse… Qui almeno, il nome dell’indice è il medesimo.

Basta, non è che ho da scrivere un trattato…      Valter

“Oggetto: crisi dei banchieri 1907

crisi dei banchieri 1907

Potrebbe essere solo curiosità….., ma la sovrapposizione è impressionante. Oltre all’allegato, guarda il link sotto e prova a cambiare mentalmente le date….

Panico del 1907

Buona giornata. G.B.”

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Commenti

Letto in ritardo ma con grande e profondo interesse. Si il mondo era molto più globalizzato di quanto crediamo… Mai sentito parlare delle pietre miliari dei romani? Erano dei veri e prorpi “navigatori” in cui era scritta la distanza da Roma e la destinaizone più vicina, oltre ad indicare ostelli, cambio di cavalli etc. Grazie delle indicazioni e continuiamo a fare rete e fitness per imprenditori. Marina

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