FAQ

Il concetto di rete non è ancora molto diffuso e molti possono confondere un business network, qual è Wondernet, con altre realtà apparentemente simili (network o multilevel marketing, ecc.). 
Per aiutare a capire meglio, questa sezione contiene le domande che ci vengono poste più di frequente. 
FAQ
Cosa fa, esattamente, Wondernet? 
Più che fare, fa fare. L’associazione è nata dall’idea di qualche professionista e imprenditore che si è posto il problema dei contatti, ovvero della difficoltà di trovare nuovi contatti coi quali intraprendere un rapporto commerciale. Alla fine, la soluzione era molto più semplice di quanto si pensasse. Ognuno di noi, quando si trova particolarmente bene con un’azienda, un negoziante, un professionista, un artigiano, tende spontaneamente a raccomandarlo ad amici e conoscenti, generando per i primi un insperato, ma gradito ritorno economico. Allora, anziché lasciare le cose al caso, perché non creare una struttura in cui agevolare questo processo? Ed ecco Wondernet. L’associazione ha il solo scopo di diventare terreno d’incontro tra diverse attività per generare nuovo business per tutti.      

Chi può associarsi? 
Chiunque abbia un’attività propria o rappresenti, in qualità di dirigente/manager, un’azienda. Non che si voglia escludere qualcuno, ma poiché lo scopo dell’associazione è quello di generare business, non ha molto senso coinvolgere che non ha nessun interesse nel perseguire questo obiettivo. 

Cosa devo fare per associarmi? 
Solitamente, si viene presentati da un associato ed invitati dallo stesso a partecipare ad una riunione dedicata agli ospiti che si tiene una volta al mese. Quando il candidato socio ha capito bene di cosa si tratta e decide di aderire all’associazione, allora compila un modulo di proposta di adesione che viene vagliato dal Consiglio Direttivo. Se nulla osta, il candidato socio viene accolto come associato, previo versamento della quota associativa. Resta inteso che, prima dell’adesione, il candidato socio deve aver preso visione dello statuto, del regolamento associativo e del codice etico (che trovate nella sezione “Statuto e regolamento” del nostro sito). 
Nel caso in cui uno venisse a conoscenza dell’associazione tramite internet o altro medium (che non sia un associato) e fosse interessato ad associarsi, oltre a compilare il modulo di adesione dovrà inviare un suo curriculum vitae al fine di essere vagliato dal Consiglio Direttivo. 

Wondernet vende prodotti o servizi? 
Assolutamente NO! Lo scopo di Wondernet è quello di far conoscere le attività di un associato agli altri associati, non di vendere alcunché. Certamente, i vari associati che si alternano settimanalmente nella presentazione della loro attività propongono i loro prodotti e/o servizi, ma senza alcun obbligo o pressione di qualsiasi natura di acquistare da parte degli altri associati. 

Wondernet ha una struttura piramidale? 
No. Wondernet è un’associazione senza fini di lucro, non una società, pertanto ha la struttura tipica di qualsiasi associazione, con un presidente, un consiglio direttivo e l’assemblea dei soci. Tutto qui. Per saperne di più sulla struttura di Wondernet, si invita a prendere visione dello statuto. 

Cosa può esigere, da me, l’associazione? 
Impegno e coinvolgimento. Sotto il profilo economico, sono solamente due i momenti in cui il socio deve mettere mano al portafogli: per pagare la quota associativa (o annuale) e per pagarsi la colazione dopo le sessioni. Punto! Ma il vero impegno che viene richiesto all’associato è il suo coinvolgimento. Tutto ha un prezzo e se si vuole veramente trasformare l’andamento della propria attività, conoscere più persone ed aumentare le opportunità di business, occorre esserci. Il fatto di incontrarsi una volta la settimana è certamente impegnativo, ma è l’unico modo per mantenere il volano in azione. Esistono molte altre reti come queste in Italia, i cui associati si incontrano una volta al mese se non ogni due o tre mesi, ma chiudono in poco tempo. Occorre incontrarsi frequentemente, trovare nuove motivazioni, conoscere altre persone per generare nuovo business. Non esistono formule magiche e Wondernet esiste solamente per dare questa possibilità. 

Quale impegno mi viene richiesto, esattamente? 
La presenza dell’associato è fondamentale per infondere energia a questo progetto ed un associato che non si fa vedere non produce frutti né per se stesso né per i suoi colleghi associati. A questo proposito, il regolamento stabilisce che per mantenere la sua posizione all’interno del capitolo, l’associato ha l’obbligo di frequentare almeno 20 incontri in un anno, nonché di presentare almeno 5 candidati soci e 12 contatti in un anno per i primi due anni (il candidato socio equivale ad un contatto per cui va bene anche 10 candidati soci e 7 contatti o anche 17 candidati soci, ma non viceversa). L’inadempienza a questo obbligo non pregiudica i diritti dell’associato, ma comporterà la perdita della sua posizione professionale che potrà essere acquisita da un altro associato. 

Qual è la differenza tra un candidato socio e un contatto? 
Un candidato socio è un persona di mia conoscenza che è interessata all’associazione e che invito all’incontro dedicato agli ospiti. Un contatto è semplicemente una persona di mia conoscenza che indirizzo ad uno dei miei colleghi associati, creando una nuova relazione commerciale, senza alcun altro seguito. 

Cosa occorre fare per aprire un nuovo capitolo Wondernet in Italia? 
La proposta di apertura “ufficiale” di un nuovo capitolo deve essere vagliata dal Consiglio Direttivo. In ogni caso, devono ricorrere le seguenti condizioni minime. Il nuovo capitolo deve contare almeno 20 associati e deve formare un suo consiglio direttivo con un presidente, un tesoriere, un segretario e 2-4 consiglieri. Ufficiosamente, non esistono vincoli numerici per riunirsi ed iniziare l’attività associativa, ma fino a quando un capitolo non è stato ufficialmente riconosciuto, non esiste alcuna esclusività. In altre parole, chiunque può creare un suo gruppo all’interno dello stesso territorio, anche se ciò non è auspicabile e l’associazione può intervenire per regolamentare la faccenda.